Queens: 19 – 28 october 2013

line Queens: 19 – 28 october 2013
Queens
Una mostra fotografica di Walter Passarella
La Pila – Castello di Sartirana Lomellina (Pv)
dal 19 al 28 ottobre 2013

Inaugurazione sabato 19 ottobre alle 17.30

Due storie. Una donna. La Donna.
Che si confronta con due temi forti: la religione e la morte.
La donna è al centro dei lavori presentati da Walter Passarella, con riguardo soprattutto alla sua spiritualità.
Una spiritualità, sembra raccontarci l’artista, particolarmente elevata, non fine a se stessa, ma universale, della quale imparare a diventare parte integrante.
Incontriamo il desiderio della donna di partecipare alla vita religiosa non solo da spettatore, ma da protagonista attiva, ruolo questo che è però proibito al genere femminile fin dagli albori. Forse. Un desiderio che la spinge a cercare di conquistarsi da sola questo ruolo attivo che le è proibito, fino a comprendere che di quel ruolo, in fondo, non ha bisogno, che non la appaga, perché la vera spiritualità va cercata dentro se stessi, nel più profonfo io, dove avviene la vera ed unica Comunione con Dio, di cui noi siamo parte integrante.
Il secondo tema, la Morte, è soggetto femminile, senza nome proprio, dai mille volti e senza volto. Lei sempre così odiata da chiunque, come in una favola, desidera acquisire la corporeità di una giovane ragazza e di placare così la sua sete di fisicità e di identità propria. Per fare questo, ne usa il sangue, molte volte nella storia fonte di grandi tabù, ma anche indicato come il vero Santo Graal. Ma questo non le porta alcun giovamento, anzi la trasporta in una nuova dimensione, dove non serve più la tanto agognata fisicità.
Le serie di fotografie sono accompagnate da dieci gigantografie, che ampliano e risaltano il discorso, inquadrando la donna nei vari aspetti della sua condizione e del suo ruolo sociale. A coronare il tema, due installazioni: una a rappresentare una religiosità artificiosa ed inutile, con una donna pronta a librarsi vero la vera spiritualità; l’ altra a mostrare una “Donna Morte” che abbandona tutti gli inutili e falsi stereotipi a lei attribuiti.
Un pensiero, un personale punto di vista, che l’artista, lungi dal volere imporre, desidera rendere fruibile a chiunque attraverso il mezzo fotografico, che sente a lui più consono di quello pittorico.



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